(redazione)
Controlli congiunti dei Carabinieri, del NAS, del Nucleo Ispettorato del Lavoro, dell’Asp e di Enel Distribuzione in diverse attività commerciali del territorio di Acireale e Aci Catena. Una trattoria e un panificio sanzionati per gravi irregolarità igienico-sanitarie. Disposta la chiusura immediata di un esercizio di panificazione.
Proseguono le attività di controllo finalizzate alla tutela della salute dei consumatori da parte dei Carabinieri della Stazione di Acireale e di Aci Catena che, con il supporto dei militari specializzati del Nucleo Antisofisticazione e Sanità (NAS), del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catania, del personale del Servizio Igiene dell’Asp e di Enel Distribuzione, hanno effettuato una serie di verifiche presso alcune attività commerciali del territorio.
Durante un’ispezione all’interno di una trattoria di Acireale, i controlli hanno evidenziato diffuse carenze igienico-sanitarie. In particolare, gli operatori hanno riscontrato la presenza di sporco pregresso in tutti i locali dell’attività, nonché all’interno di frigoriferi, congelatori e sulle cappe di aspirazione.
Al titolare dell’esercizio, un 47enne residente ad Acireale, è stata inoltre contestata l’omessa informazione obbligatoria sugli alimenti e la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo previste dal sistema HACCP. Le violazioni accertate hanno comportato sanzioni amministrative per un importo complessivo di 13 mila euro.
Più grave la situazione riscontrata in un panificio di Aci Catena, gestito da un 65enne del posto. Gli ispettori hanno rilevato una totale carenza delle condizioni igienico-sanitarie in tutti i locali controllati. Alla luce delle criticità emerse, il Servizio Igiene dell’Asp di Acireale ha disposto l’immediata chiusura dell’attività.
Nel corso degli accertamenti è stata inoltre contestata la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo HACCP. Sono in corso ulteriori verifiche relative all’aggiornamento della planimetria dei locali.
I Carabinieri hanno proceduto al sequestro di circa 200 chilogrammi tra farina già aperta e prodotti da forno, ritenuti verosimilmente contaminati. Il materiale sottoposto a sequestro è stato immediatamente distrutto.
Per il titolare del panificio sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 5 mila euro.
Esito regolare, invece, per i controlli effettuati in una pescheria del territorio di Aci Catena, gestita da un 34enne residente in zona, dove non sono state riscontrate irregolarità.
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