All’indomani dell’approvazione all’unanimità della mozione sul Cimitero Monumentale, il consigliere Giuseppe Ferlito interviene per ribadire il senso dell’iniziativa presentata insieme al collega Francesco Fichera nelle precedenti sedute consiliari. Un atto che, nelle intenzioni dei proponenti, mira a riportare ordine, tutela e rispetto in un luogo che custodisce la memoria storica della città.
«Con la mozione presentata e approvata ieri – afferma Ferlito – abbiamo voluto porre l’attenzione sulle problematiche legate al cimitero di Acireale: lo riteniamo un atto necessario e dovuto, a tutela dei cittadini e della memoria storica, artistica e monumentale della nostra Città». Il consigliere sottolinea come il Consiglio comunale abbia impegnato l’amministrazione a escludere tassativamente modalità comunicative lesive della dignità delle famiglie, dopo le contestazioni emerse sulle procedure di decadenza per presunto abbandono avviate dal gestore privato.
Tra i punti centrali richiamati da Ferlito vi è l’inserimento, nel Regolamento di Polizia Mortuaria, della Commissione di Valutazione per la Salvaguardia Monumentale, organismo che dovrà censire, monitorare e tutelare le sepolture di interesse storico e quelle dei Caduti di guerra. «Riteniamo necessario – aggiunge – disporre la redazione e l’approvazione di un elenco ufficiale dei monumenti e delle sepolture di interesse storico-culturale e dei caduti di guerra, affinché la loro protezione sia chiara, permanente e non soggetta a interpretazioni».
Ferlito richiama inoltre l’obbligo previsto dall’articolo 90 del Regolamento comunale, che impone la realizzazione del Piano Regolatore Cimiteriale, strumento pianificatorio atteso da anni e ritenuto indispensabile per programmare il servizio nel lungo periodo. «L’approvazione all’unanimità della mozione – conclude – conferma la nostra costante attenzione verso il cimitero e verso ciò che rappresenta per la comunità acese».
La vicenda, che nelle ultime settimane aveva suscitato preoccupazione e reazioni da parte dei cittadini, segna così un passaggio politico rilevante: il Consiglio comunale ha scelto di intervenire con un atto unitario, riaffermando che la memoria storica non può essere trattata come un semplice procedimento amministrativo, ma come un patrimonio da proteggere con responsabilità e rispetto.



