(Di Carmelo Ronsisvalle)
Basta un chiosco abbandonato per trasformare il Consiglio comunale di Acireale in un piccolo teatro della politica locale. È accaduto Lunedì durante il dibattito sulla situazione della villetta comunale di via Torquato Tasso, dove la discussione sul degrado dell’area ha finito per riportare in superficie una vicenda ben più ingombrante della struttura installata all’ingresso del parco.
A sollevare il caso è stato il consigliere Gianluca Cannavò, che ha chiesto all’Amministrazione di fare chiarezza sulla presenza del chiosco, autorizzato da una precedente giunta e oggi ormai in stato di abbandono. Un intervento accompagnato da allusioni che hanno immediatamente acceso il confronto politico.
La replica non si è fatta attendere. Il consigliere Giuseppe Ferlito ha invitato Cannavò a parlare apertamente, senza lasciare spazio a sottintesi o interpretazioni, trasformando il dibattito sul chiosco in un confronto decisamente più politico che urbanistico.
Il vero tema, però, sembra essere un altro. Ancora una volta il Consiglio comunale ha mostrato l’esistenza di due anime di Fratelli d’Italia che, pur richiamandosi allo stesso partito, siedono su fronti opposti quando si tratta di valutare l’operato dell’Amministrazione. Una particolarità tutta acese: stesso simbolo, stessa appartenenza dichiarata, ma visioni che sembrano appartenere a due gruppi consiliari differenti.
Nei giorni scorsi il deputato regionale di Fratelli d’Italia, Dario Daidone, aveva provato a stemperare il clima. Intervistato in occasione dell’inaugurazione della nuova bambinopoli di Piano d’Api, aveva preferito spostare l’attenzione sull’obiettivo comune di lavorare per il bene della città, evitando con eleganza di entrare nel merito delle tensioni interne.
Eppure, seduta dopo seduta, la frattura continua a riaffiorare. Il rischio è che ogni discussione, anche quella nata per affrontare problemi concreti della città, finisca inevitabilmente per diventare l’ennesimo capitolo di una contesa tutta interna al partito.
Forse il chiosco, prima o poi, verrà rimosso. Più complesso, invece, sembra il lavoro necessario per smantellare le impalcature politiche che continuano a dividere Fratelli d’Italia ad Acireale. E questa, a differenza della struttura di via Torquato Tasso, è un’opera che solo il partito potrà decidere di affrontare.
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ACIREALE – ATTIVITÀ COMMERCIALE SENZA AUTORIZZAZIONI, IL COMUNE DISPONE LA CHIUSURA IMMEDIATA.
(redazione) Il Comune di Acireale ha disposto la chiusura immediata di un’attività commerciale al dettaglio, classificata come media struttura di vendita, risultata priva dei necessari titoli abilitativi. Il provvedimento, contenuto nell’ordinanza n. 985 del 21 ottobre 2026, è stato adottato a seguito di un’ispezione effettuata dal personale del settore di Polizia Commerciale e Amministrativa della Polizia Locale. Durante il controllo, gli agenti hanno accertato che l’attività era regolarmente in esercizio, ma il titolare non è stato in grado di esibire le autorizzazioni previste dalla normativa. Sulla base del verbale di accertamento del 20 ottobre, il dirigente della IV Area di


