(Di Leo Sorrentino)
Si è svolto venerdì 25 settembre, nella chiesa Cuore Immacolato di Maria, l’incontro “La magnificenza della dignità umana – Luce della coscienza, spirito critico e Intelligenza artificiale”, promosso dalla Diocesi di Acireale e dalla Fondazione Maria Barbagallo.
Al centro del confronto le trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale e la necessità di mantenere la persona al centro dell’innovazione. Lavoro, comunicazione, ricerca, informazione e democrazia sono stati analizzati partendo dai temi dell’enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV.
A confrontarsi il professore Francesco Priolo, ordinario di Fisica della materia sperimentale e accademico dei Lincei, e il vescovo di Acireale mons. Antonino Raspanti. A moderare il giornalista Salvo Fallica, collaboratore del Corriere della Sera. Presenti il presidente del Consiglio comunale Michele Greco e l’on. Nicola D’Agostino, che ha introdotto i lavori. Assente per motivi personali Massimo Franco, inizialmente previsto tra gli ospiti.
«È stato un momento qualificato che ci ha fatto prendere più consapevolezza rispetto alla situazione sociale nella quale oggi l’umanità si trova, nell’epoca della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale», ha sottolineato mons. Raspanti.
Priolo ha posto l’accento sulla responsabilità dell’uomo nel governare il cambiamento: «Questo futuro dipende da noi, da come l’uomo riuscirà a gestirlo e a utilizzare l’IA».
Il confronto ha quindi posto al centro non soltanto ciò che l’intelligenza artificiale può fare, ma soprattutto il modo in cui l’uomo sceglierà di utilizzarla. Dignità della persona, coscienza e spirito critico diventano elementi essenziali per governare una trasformazione destinata a incidere profondamente sulla società.
#acirealesocial #attualità
(Feed generated with FetchRSS)








