La Polizia di Stato, su disposizione della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, ha eseguito una misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 42 anni di Acireale, ritenuto responsabile – allo stato degli atti e nel pieno rispetto della presunzione d’innocenza – di numerosi episodi di furto aggravato con violenza sulle cose ai danni di aziende agricole del territorio.
Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale, hanno preso avvio dalle denunce e querele presentate dalle persone offese, che negli ultimi mesi avevano segnalato reiterati episodi di furto e tentato furto di agrumi verificatisi tra novembre 2025 e aprile 2026. Un fenomeno che aveva generato crescente allarme sociale, anche per il rilevante danno economico subito dalle imprese agricole locali.
L’attività investigativa si è sviluppata attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza installati nei fondi agricoli, l’escussione delle vittime, i riconoscimenti fotografici, gli accertamenti sui veicoli utilizzati e ulteriori riscontri di polizia giudiziaria. Secondo quanto ricostruito, l’indagato avrebbe asportato ingenti quantitativi di agrumi mediante violenza sulle piante e successivo trasporto della refurtiva con autovetture e furgoni. Tra gli episodi contestati figura anche il furto di circa 4.000 kg di limoni, per un danno stimato in circa 5.000 euro, oltre a ulteriori sottrazioni di centinaia di chilogrammi di limoni e arance in diversi fondi agricoli del territorio.
Alla luce dei gravi indizi raccolti, il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta del Pubblico Ministero, ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo, già gravato da numerosi precedenti penali. Per uno dei presunti complici è stata invece applicata la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.



