(di Leo Sorrentino)
Ancora una caduta, ancora una ferita, ancora una piazza Europa che continua a essere un pericolo quotidiano per i cittadini. A distanza di una settimana dall’ultimo incidente segnalato, questa mattina una signora anziana è inciampata sotto i portici, nella zona dove la pavimentazione è danneggiata e i lucernai ammalorati rappresentano un rischio evidente per chi attraversa l’area.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale e un’ambulanza del 118, che ha accompagnato la donna al vicino pronto soccorso per gli accertamenti. Una scena che si ripete, identica, da anni: si cade, ci si fa male, si interviene nell’emergenza e poi tutto torna esattamente com’era.
La questione della proprietà – un tratto condominiale, privato ma ad uso pubblico – continua a essere il nodo che blocca ogni intervento. Un limbo amministrativo che, di fatto, lascia i cittadini esposti a un pericolo noto, documentato e più volte denunciato. Nel frattempo, transenne, coperture provvisorie e percorsi obbligati tra i negozi restano le uniche “soluzioni”, insufficienti e temporanee.
Dopo l’incidente del 14 settembre, l’episodio di oggi conferma che non si tratta più di una criticità occasionale, ma di un problema strutturale che richiede una decisione immediata. Se la responsabilità è dei proprietari, qualcuno deve imporre loro di intervenire. Se esistono le condizioni per un intervento pubblico in danno, devono essere valutate con urgenza. Ciò che non è più accettabile è assistere a cadute, feriti, ambulanze e poi tornare all’immobilismo.
Piazza Europa non può restare ostaggio dell’incertezza. La messa in sicurezza deve essere immediata. Perché aspettare il prossimo ferito non può essere la risposta delle istituzioni.
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