(Di Leo Sorrentino)
È la solita storia. E a piazza Europa si trascina ormai da troppo tempo, mentre a pagarne le conseguenze sono i cittadini.
Oggi l’ennesimo incidente.
Sotto i portici una parte della pavimentazione versa in condizioni precarie. I lucernai sono ammalorati, alcuni divelti, e costituiscono un pericolo concreto per chi percorre quotidianamente l’area. Si inciampa, si cade e ci si fa male. Eppure il problema resta lì.
La questione della proprietà è nota: il tratto sarebbe condominiale, dunque privato, ma ad uso pubblico. Una particolarità che sembra essere diventata l’alibi perfetto per non risolvere nulla. Amministrazioni e autorità competenti, negli anni, non sono riuscite a stabilire chi debba intervenire e soprattutto a imporre una soluzione definitiva.
Ma può davvero bastare continuare a discutere sulla competenza mentre i cittadini rischiano di farsi male?
Se i proprietari hanno l’obbligo di intervenire, qualcuno deve imporre loro di farlo. Se esistono le condizioni per un intervento pubblico in danno, devono essere valutate e percorse. Quello che non è più accettabile è assistere all’ennesimo incidente per poi tornare alla solita trafila di transenne, coperture provvisorie e percorsi a zig zag tra i negozi.
Dopo anni, il problema non può più essere considerato un imprevisto. È conosciuto, visibile e ripetutamente segnalato. Ed è proprio per questo che l’immobilismo delle istituzioni diventa ancora più difficile da giustificare.
Occorre individuare responsabilità e competenze e pretendere la messa in sicurezza dell’area. Subito. Perché aspettare il prossimo ferito non può essere la “risposta”delle amministrazioni.
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