(di Angelo Trovato)
L’Acireale torna da Giarre con tre punti pesantissimi al termine di una gara dai due volti. Davanti a circa 700 spettatori di fede gialloblù, in una partita disputata senza il sostegno dei tifosi acesi ai quali era stata vietata la trasferta, i granata hanno sofferto per un tempo intero prima di ribaltare il risultato nella ripresa e imporsi per 2-1.
Il primo tempo è stato quasi interamente di marca gialloblù. Il Giarre è sceso in campo con personalità, determinazione e idee chiare, dimostrando di voler conquistare l’intera posta in palio. La squadra di casa ha costruito diverse occasioni da rete e al 31′ ha trovato il meritato vantaggio con Federico, premiando una prestazione nettamente superiore a quella degli ospiti.
L’Acireale, invece, è apparso contratto, lento e privo di gioco. I granata hanno faticato a sviluppare manovre offensive e, nei primi quarantacinque minuti, l’unico tentativo degno di nota è stato un tiro terminato alto, senza creare reali pericoli alla porta avversaria.
La svolta arriva dopo l’intervallo. Mister Salvo Foti comprende che qualcosa non funziona e decide di intervenire con alcune sostituzioni che si riveleranno decisive nell’economia dell’incontro. L’Acireale cambia atteggiamento, aumenta il ritmo e comincia finalmente a farsi vedere con continuità nella metà campo del Giarre.
Al 67′ arriva l’episodio che riapre la gara. Mokulu viene atterrato in area e il direttore di gara indica il dischetto. Dagli undici metri Cocimano non sbaglia e firma il gol dell’1-1.
Passano appena due minuti e i granata completano la rimonta. Al 69′ è ancora Mokulu a risultare decisivo: l’attaccante scatta sul filo del fuorigioco, supera la retroguardia gialloblù e batte il portiere per il gol dell’1-2 che consegna il vantaggio all’Acireale.
Nel finale i granata amministrano il risultato con ordine, concedono poco agli avversari e riescono a difendere il vantaggio fino al triplice fischio, portando a casa una vittoria preziosa.
Da segnalare anche l’espulsione di mister Salvo Foti, allontanato dal direttore di gara per proteste nel corso dell’incontro.
Alla fine, nel calcio, contano soprattutto i risultati e l’Acireale può certamente sorridere per una vittoria che muove la classifica. Tuttavia la prestazione offre spunti di riflessione che non possono essere ignorati. La reazione della ripresa ha dimostrato carattere e capacità di cambiare l’inerzia della gara, ma il primo tempo giocato sottotono rappresenta un campanello d’allarme. Contro avversari più attrezzati potrebbe non bastare una sola frazione per rimediare agli errori iniziali. La domanda, dunque, resta legittima: fino a quando l’Acireale potrà permettersi di regalare un tempo agli avversari e riuscire comunque a portare a casa i tre punti?
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