(di Leo Sorrentino)
Prosegue il monitoraggio dell’Etna, con un quadro che, secondo l’ultimo bollettino diffuso ieri dall’INGV, mostra il rallentamento dei flussi lavici presenti nella Valle del Bove.
La colata emessa dalla bocca apertasi a circa 3.100 metri di quota, nella parte alta della Valle, aveva percorso circa 500 metri e risultava ferma. Anche il flusso alimentato dalla bocca posta a quota 1.900 metri aveva arrestato la propria avanzata dopo aver raggiunto i 1.315 metri di altitudine, entrando nella fase di raffreddamento.
Un ulteriore flusso lavico si era nel frattempo sovrapposto ai precedenti. Il fronte attivo aveva raggiunto quota 1.550 metri circa, nell’area di Rocca Musarra, rimanendo comunque all’interno della Valle del Bove.
Sul fronte dell’attività sommitale, al Cratere Voragine non erano state osservate esplosioni, mentre si registravano soltanto isolate emissioni di cenere diluita.
I dati strumentali indicavano inoltre una tendenza alla diminuzione del tremore vulcanico, con le sorgenti localizzate nell’area del Cratere di Nord-Est, a profondità comprese tra circa 1.500 e 3.000 metri di quota. La stazione di Cratere del Piano aveva invece evidenziato una lieve fase di inflazione del suolo.
Il quadro dell’attività vulcanica resta naturalmente soggetto a evoluzione. Per gli aggiornamenti scientifici e la valutazione dei fenomeni in corso è necessario fare riferimento ai bollettini ufficiali dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
#acirealesocial #meteo
(Feed generated with FetchRSS)

ACI CATENA, FRATELLI D’ITALIA: «LA CRISI DEI SERVIZI NON NASCE DALLA SFIDUCIA ALL’EX SINDACA FERRO»
(redazione) Fratelli d’Italia Aci Catena interviene nel dibattito politico cittadino sulla difficile situazione che interessa il servizio di igiene urbana e il decoro del territorio, respingendo le ricostruzioni che individuano nell’atto di sfiducia nei confronti dell’ex sindaca Margherita Ferro la causa delle attuali criticità. Secondo il gruppo politico, l’emergenza che oggi vive la città avrebbe origini ben più lontane e sarebbe il risultato di scelte amministrative maturate durante il precedente mandato. Nel mirino di Fratelli d’Italia finisce in particolare la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, basata, secondo quanto sostenuto nel comunicato, su un capitolato d’appalto scaduto ormai da


