
(di Leo Sorrentino)
Nuovo traguardo per la Cardiologia dell’ospedale “Santa Marta e Santa Venera” di Acireale, dove l’équipe di Elettrostimolazione ed Aritmologia dell’UOC di Cardiologia, diretta da Marco Messina, ha eseguito con successo l’impianto di un defibrillatore cardiaco sottocutaneo (S-ICD) su un paziente di 32 anni affetto da cardiopatia dilatativa severamente ipocinetica.
Il dispositivo è progettato per riconoscere automaticamente le aritmie più gravi e intervenire per ripristinare il normale ritmo cardiaco. A differenza dei defibrillatori tradizionali, il sistema sottocutaneo viene posizionato sotto la pelle del torace senza l’inserimento di elettrocateteri all’interno del cuore o dei vasi sanguigni, riducendo il rischio di infezioni endovascolari e garantendo una protezione efficace contro le aritmie potenzialmente letali.
L’intervento è il risultato di un percorso multidisciplinare che prende avvio nell’Ambulatorio dello Scompenso Cardiaco, coordinato da Flavia Strano, dove il paziente viene stabilizzato, sottoposto a terapia farmacologica ottimizzata e agli approfondimenti diagnostici e genetici necessari prima dell’impianto del dispositivo.
Determinante il lavoro congiunto di cardiologi clinici, specialisti dello scompenso cardiaco, aritmologi e personale infermieristico, che seguono il paziente lungo un percorso integrato e personalizzato.
Il Servizio di Elettrostimolazione ed Aritmologia, coordinato da Elio Caruso e attivo all’ospedale di Acireale dallo scorso marzo, amplia l’offerta specialistica della struttura, consentendo di eseguire impianti di pacemaker, sia programmati che in urgenza, direttamente sul territorio e riducendo il ricorso ad altri centri ospedalieri.
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