(Di Leo Sorrentino)
Rientra, almeno per il momento, l’ipotesi delle dimissioni del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, dopo una giornata di forti tensioni politiche all’interno di Forza Italia e della maggioranza di centrodestra.
La crisi è esplosa dopo le dichiarazioni del commissario regionale di Forza Italia, Nino Minardo, che hanno rimesso in discussione il sostegno del partito a un secondo mandato di Schifani alla guida della Regione.
Una presa di posizione che ha evidenziato le divisioni interne agli azzurri, aprendo interrogativi sugli equilibri della coalizione e sulla futura candidatura alla presidenza della Regione.
Nella giornata di ieri si erano rincorse indiscrezioni su possibili dimissioni del governatore, alimentando l’ipotesi di una crisi istituzionale e di una conseguente riorganizzazione del centrodestra siciliano.
Questa mattina, tuttavia, Schifani ha regolarmente presieduto la riunione della giunta regionale a Palazzo d’Orléans. La seduta, durata circa un’ora, si è svolta con tredici punti all’ordine del giorno, tra provvedimenti amministrativi, nomine e interventi economici.
Non è arrivato alcun annuncio di dimissioni.
La mancata formalizzazione delle dimissioni non risolve però il nodo politico. Resta da chiarire se Forza Italia confermerà il sostegno a Schifani anche in prospettiva elettorale e quale posizione assumeranno gli alleati della coalizione.
La crisi, dunque, appare temporaneamente contenuta sul piano istituzionale, ma il confronto politico all’interno del centrodestra siciliano rimane aperto.
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