(Di Leo Sorrentino)
Si apre una fase delicata per Forza Italia e per l’intero centrodestra siciliano. Le parole del commissario regionale azzurro Nino Minardo, pronunciate dopo le recenti vicende giudiziarie che hanno interessato la politica regionale, sembrano andare oltre la richiesta di un semplice cambio di passo.
Minardo ha chiarito che il cambiamento «non è una mia opinione», ma una richiesta maturata nel partito dopo mesi di confronto, dai militanti agli amministratori locali fino ai parlamentari. Una posizione che, secondo quanto risulta a Italpress, sarebbe arrivata dopo consultazioni con i vertici nazionali di Forza Italia.
Ancora più significativo il successivo riferimento alla responsabilità di ciascuno. Minardo ha precisato di non avere nulla da chiarire con Schifani, spiegando che parlando al partito il messaggio era rivolto anche al presidente. «Siamo chiamati tutti a dare una risposta, a volte anche con un surplus di generosità».
Parole che, pur senza una richiesta esplicita di dimissioni, possono essere lette politicamente come un invito rivolto anche a Schifani a valutare un passo indietro.
La risposta del governatore è arrivata in serata: «Prendo atto delle dichiarazioni dell’onorevole Minardo. In queste ore sto valutando, con senso di responsabilità, le decisioni da assumere, che comunicherò a breve».
Sul fronte dell’opposizione Ismaele La Vardera ha chiesto invece apertamente le dimissioni immediate del presidente.
Un eventuale passo indietro di Schifani aprirebbe inevitabilmente una nuova fase nel centrodestra siciliano, chiamato a ridefinire equilibri, leadership e prospettive in vista delle Regionali del 2027. Uno scenario che potrebbe rimettere in discussione anche quale partito della coalizione debba esprimere il prossimo candidato alla presidenza della Regione.
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