(redazione)
Una mattina dedicata alla legalità, alla conoscenza e alla fiducia nelle Istituzioni. Nei giorni scorsi i ragazzi del Centro ricreativo “San Filippo Neri” di Zafferana Etnea hanno incontrato la Polizia di Stato in un appuntamento inserito nel programma educativo del campo estivo, fortemente voluto dagli stessi giovani e da don Antonino Russo, parroco della chiesa “San Isidoro Agricola” di Giarre.
Oltre cento ragazzi, dagli 8 ai 19 anni, hanno accolto con entusiasmo gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale che, grazie alla collaborazione di diversi uffici della Questura di Catania e delle Specialità della Polizia di Stato, hanno allestito un vero e proprio “spazio della legalità”. Un percorso immersivo che ha permesso ai giovani di conoscere da vicino mezzi, attività e professionalità impegnate ogni giorno nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
La mattinata si è aperta con gli interventi della squadra volanti, della squadra cinofili, della squadra a cavallo dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica. Gli agenti hanno illustrato metodologie operative, attrezzature e procedure, sottolineando come la missione della Polizia di Stato non sia soltanto quella di prevenire e reprimere i reati, ma anche di promuovere la cultura della legalità, del rispetto e dell’aiuto reciproco, contrastando comportamenti da bulli e atteggiamenti pericolosi.
Ampio spazio è stato dedicato alla sicurezza digitale e agli strumenti che permettono ai cittadini di comunicare con la Polizia di Stato. I ragazzi hanno scoperto le funzionalità dell’app “YouPol”, utile per inviare segnalazioni anche con foto e video, e hanno ricevuto indicazioni sull’uso corretto del Numero Unico di Emergenza 112. Non sono mancati i consigli sulle buone pratiche da seguire alla guida e da passeggeri, con un invito rivolto ai più piccoli a diventare “messaggeri” di sicurezza all’interno delle proprie famiglie.
Grande interesse ha suscitato la dimostrazione della Polizia Scientifica che ha ricostruito una scena del crimine, spiegando tecniche investigative, modalità di acquisizione delle prove e rilevamento delle impronte. All’interno del mezzo speciale attrezzato, gli agenti hanno illustrato tecnologie e strumenti utilizzati nelle indagini, mostrando come ogni traccia possa rivelarsi decisiva per ricostruire i fatti.
Coinvolgente anche l’arrivo dei cani-poliziotto della squadra cinofili, protagonisti di esercitazioni che hanno messo in evidenza le loro straordinarie capacità nella ricerca di droga ed esplosivo, frutto del rapporto di fiducia con i conduttori. Curiosità e stupore hanno accompagnato la presenza della squadra a cavallo, con i giovani che hanno potuto osservare da vicino i cavalli e conoscere il ruolo delle pattuglie ippomontate nei servizi di controllo del territorio, nelle spiagge, nei parchi e nelle attività di contrasto al maltrattamento degli animali.
Immancabile, infine, la salita a bordo della volante del Commissariato, con la prova della sirena e il saluto via radio alla Sala Operativa, momento che ha regalato sorrisi e entusiasmo a tutti i partecipanti.
L’iniziativa ha rappresentato una vera esperienza immersiva nel mondo della Polizia di Stato, capace di unire educazione alla legalità, prevenzione, tecnologia e divertimento. Un’occasione preziosa per costruire, attraverso il dialogo e la conoscenza, una solida cultura della legalità e della fiducia nelle Istituzioni.
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